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Biodanza
Sistema cognitivo, affettivo e motorio

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Il Sistema Biodanza si inserisce all'interno di un più vasto ambito di pensiero e di prassi finalizzate al miglioramento della qualità della Vita e alla promozione della Salute.

La Biodanza è un sistema di integrazione cognitivo-affettivo-motoria, che stimola le potenzialità individuali per integrarle ed armonizzarle tra loro, i cui presupposti sono:

  1. l’essere umano inteso come unità corpo/mente/spirito;
  2. l’emozione, conscia o inconscia, come base della relazione (Bettelheim).


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Biodanza lavora col movimento per l’integrazione dell’essere umano: il movimento integrato è l’espressione d’insieme del nostro organismo e comprende vari aspetti: il movimento spontaneo e intenzionale, gli automatismi, la postura, l’atteggiamento esistenziale, la funzione del vincolo, l’autostima, la connessione con l’emozione.

I movimenti naturali dell’essere umano (camminare, saltare, stiracchiarsi, ecc.), i gesti connessi ai cosiddetti "riti associativi" (dare la mano, abbracciare, cullare, accarezzare, ecc.) e i gesti archetipici
costituiscono i modelli naturali su cui vengono impostati gli esercizi di Biodanza.

Tali gesti e movimenti, se realizzati con una musica che intensifichi la cenestesia stimolata dalle categorie motorie in atto, divengono danze all’interno della concezione originaria della danza come movimento di vita.


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La Biodanza propone esercizi che agiscono sul sistema neuro-motorio, sui circuiti cardio-respiratori, neuro-endocrini, immunologici ed emozionali, accrescendo la determinazione e la resistenza alla stanchezza e generando processi di adattamento e di integrazione. I movimenti e le danze hanno quasi sempre una base musicale, si svolgono individualmente, a coppie o in gruppo, possono prendere la forma di gioco, coordinazione, sincronizzazione, sintonia, comunicazione affettiva.


Obiettivi della Biodanza

  • integrazione ritmico-motoria ed affettivo-motoria;
  • ascolto di sé e dell’altro;
  • ascolto della natura;
  • integrazione del gruppo dei pari;
  • comunicazione verbale e non verbale.

 

 

METODOLOGIA

  • valorizzare il movimento, le capacità, l’espressione di ognuno con il fine di rafforzare l’identità;
  • offrire esempi e nuove modalità per comunicare con i compagni e con il mondo;
  • accettare e valorizzare il diverso;
  • sperimentare che ognuno di noi è indispensabile per l’equilibrio del gruppo;
  • sviluppare sempre più una percezione ecologica e mettere in atto comportamenti funzionali all’equilibrio della vita del nostro pianeta;
  • sottolineare con enfasi i comportamenti orientati a mantenere l’armonia;
  • evidenziare il positivo piuttosto che sottolineare il negativo
  • espressione e sviluppo dell’affettività.

 

 

IPOTESI DI LAVORO

  • ritmo
  • fluidità
  • limiti
  • creatività
  • affettività
  • autoaffermazione
  • autoimmagine e autostima
  • identità
  • percezione della propria forza
  • estetica antropologica
  • allontanamento dallo stereotipo
  • coscienza ecologica

 

 


Effetti e benefici sulla persona

La ricerca sugli effetti di Biodanza condotta da un gruppo di psicologi dell’Università La Sapienza di Roma, ha evidenziato:

  • migliori livelli di ben-essere psicologico (autoaccettazione, relazioni positive con gli altri, autonomia, controllo ambientale, sviluppo personale);
  • minori livelli di disregolazione emotiva-alessitimia (difficoltà nel percepire e comunicare le emozioni, pensiero orientato all'esterno);
  • minori livelli di stress (perdita di controllo, sensazioni psicofisiologiche, senso di sforzo e confusione, ansia depressiva, dolori e problemi fisici, iperattività);
  • migliori livelli di percezione empatica.

 

 

Rolando Toro

Psicologo, educatore, antropologo cileno, Rolando Toro fonda la prima Scuola di Biodanza del mondo, a Fortaleza (Brasile) nel 1982.

Nel 1989 si reca in Italia per realizzare un capillare programma di diffusione del suo sistema, grazie a cui nascono centinaia di scuole di formazione in tutto il mondo.

Nel 1998 rientra in Cile, suo paese natale, dove, in qualità di Direttore e Presidente della International Biocentric Foundation, continua a coordinare le attività in tutto il mondo, fino alla morte, il 17 febbraio 2010.

Oggi la Biodanza è divenuta una federazione mondiale di associazioni locali, col nome di International Biodanza Federation (IBF).

 


 

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